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Brunello Cucinelli è una casa di moda italiana fondata dall’omonimo imprenditore, nota per la produzione di maglieria pregiata in cashmere, nata e sviluppata nel borgo medioevale di Solomeo. L’azienda è stata fondata nel 1978 a Castel Rigone, vicino a Perugia, iniziando con la produzione di maglieria da donna in cashmere colorato. Sette anni più tardi, nel 1985, decide di acquistare il Castello diroccato del XIV Secolo del borgo Solomeo, piccolo borgo medioevale alle porte di Perugia dove, dopo due anni di restauri, viene trasferita la sede dell’azienda.
Verso metà anni ’90 la prima collezione uomo a marchio Brunello Cucinelli e il primo negozio monomarca a Porto Cervo. Nel 2002 la prima collezione total look uomo/donna. In quello stesso periodo, dovendo adeguare le strutture produttive alle crescenti richieste del mercato, acquista e riadatta gli opifici già esistenti. Nasce il Foro delle Arti, con l’annessa Biblioteca Neoumanistica Aureliana, il ginnasio, l’anfiteatro e il teatro.
Contestualmente al consolidamento della distribuzione attraverso il canale dei multibrand, l’azienda inizia una strategia di sviluppo tramite l’apertura di negozi monomarca posizionati nelle principali capitali mondiali e nelle più esclusive località resort. La società viene quotata su Borsa Italiana nel 2012. Il road show istituzionale, programmato in due settimane, si interrompe dopo soli 6 giorni per eccesso di richiesta. Grazie al grande interesse degli investitori, la domanda supera 18 volte l’offerta, e il 27 aprile, nel primo giorno di quotazione, le contrattazioni fanno salire il prezzo del titolo del 49,7%.
Solidi fondamentali come garanzia
Brunello Cucinelli ha chiuso il primo semestre 2019 registrando ricavi netti preliminari a quota 291,4 milioni di euro, in crescita dell’8,1% a cambi correnti. A livello geografico, crescono tutti i principali mercati, ovvero l’Italia, che ha raggiunto i 44,3 milioni milioni di euro (+1,1%), andando così a rappresentare il 15,2% del totale, il mercato europeo, che ha registrato ricavi a 92,4 milioni (+9,6%) per una quota sul totale del 31,7%, il mercato nord americano, con 94,1 milioni (+9%) per una quota del 32,3%, la Greater China, con vendite pari a 28,8 milioni (+15,9%) per una quota del 9,9% sul totale. Il resto del mondo, infine, ha registrato vendite per 31,9 milioni (+5,5%), ovvero il 10,9% del totale.
A livello di canali distributivi, il monomarca retail è cresciuto del 12% a 150 milioni (ovvero il 51,5% del totale), con all’attivo, allo scorso 30 giugno, 102 boutique, mentre il monomarca wholesale ha registrato vendite per 18,2 milioni (per un’incidenza del 6,2%), per un totale di 28 boutique (erano 29 al 30 giugno 2018). Il canale multimarca wholesale, infine, ha visto un incremento del +6,5%, con vendite pari a 123,3 milioni (42,3% del totale).
Anche se il 2019 è ancora a metà del suo percorso, alla Cucinelli già si pensa al 2020 dopo la presentazione dell’ultima produzione: ‘Francamente non possiamo che esprimere soddisfazione anche per il tono decisamente positivo con il quale ha avuto inizio la raccolta ordini delle collezioni Uomo e Bambino per la stagione Primavera Estate 2020, presentate lo scorso mese’.

Approfondimento: Chi è Brunello Cuccinelli
Il mensile Robb Report, autorevole magazine dedicato al luxury lifestyle internazionale, ha indicato Brunello Cucinelli (insieme a Ralph Lauren) come il fashion designer che ha ridefinito la moda maschile degli ultimi trent’anni. Secondo Forbes, nel 2018 Brunello Cucinelli occupa il 33° posto tra i più ricchi d’Italia con un patrimonio di 1,5 miliardi di euro. Sempre nel 2018 la famiglia Cucinelli ha deciso di vendere il 6% delle azioni di proprietà per donare 100 milioni in beneficenza.
Brunello Cuccinelli nasce nel 1953 a Castel Rigone, piccolo borgo del XV secolo in provincia di Perugia, da una famiglia contadina. Diplomato geometra, si iscrive alla facoltà di ingegneria, ma interrompe gli studi dopo tre anni e un solo esame dato. Nel 1978 fonda una piccola impresa e stupisce il mercato con l’idea di colorare il cashmere. Nel 1982, dopo il matrimonio con Federica Benda, si trasferisce a Solomeo, che diventa il grande laboratorio dei suoi successi di imprenditore e umanista.
Per il suo “capitalismo neoumanistico”, riceve numerosi riconoscimenti nazionali ed internazionali, tra cui il Global Economy Prize (dal prestigioso Kiel Institute for the World Economy) con l’attestato di aver saputo “impersonare perfettamente la figura del Mercante Onorevole” e nel 2010 la Laurea Honoris Causa in Filosofia ed Etica delle relazioni umane dall’Università di Perugia. È Cavaliere del Lavoro e Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica Italiana.
Per Cuccinelli il lavoro, di qualsiasi tipo sia, non deve mai essere tale da divorare la vita delle persone, il loro riposo, il tempo per l’equilibrio tra l’anima e il corpo. Per questo nella sua azienda forse una sola cosa è davvero “vietata”: lavorare oltre l’orario. Non si deve rubare l’anima a chi lavora sottraendo il tempo a quanto serve per una vita sana. Chi lavora a Solomeo comincia alle otto fino alle 13, pausa pranzo e poi dalle 14,00 alle 17,00, dopo di che, è invitato a non inviare e-mail né ad essere connesso dopo le ore lavorative, il sabato e la domenica. E anche durante il lavoro l’umanità dimostra che comunicare per telefono è più appagante e risolutivo rispetto a un rapporto con semplici e-mail.
Il grande sogno di Brunello Cuccinelli è sempre stato quello di lavorare per la dignità morale ed economica dell’essere umano. Inoltre vuole “formare giovani sarti che siano garanzia per il futuro del made in Italy e che sappiano parlare con i grandi maestri del teatro”.
Brunello Cucinelli, il “re del cashmere”, famoso in tutto il mondo, da anni regala libri ai suoi dipendenti e non solo, in un’intervista ha dichiarato: “Le mie figlie hanno ricevuto in dono per il loro matrimonio mille libri ciascuna. Anche con le mie nipotine ho già fatto lo stesso”. L’imprenditore umbro, cresciuto in una famiglia povera, racconta: “I grandi pensatori, i grandi filosofi greci, i grandi imperatori, hanno contribuito a educarmi alla custodia del creato. Io stesso mi sento un custode”. Cucinelli i libri ama leggerli, ma anche donarli. Non a caso nella sua azienda il “bonus cultura” esiste da anni: “Ogni Natale regalo ai miei ragazzi un libro. L’ultima volta Confucio, in passato, tra gli altri, Marco Aurelio, i Promessi Sposi, Don Chisciotte, Le mille e una notte…”. Non è il solo regalo per loro.
Di recente Cucinelli ha pubblicato con Feltrinelli Il sogno di Solomeo – La mia vita e l’idea del capitalismo umanistico. Un testo in cui, tra le altre cose, l’imprenditore umbro ripercorre il percorso che lo ha portato a concepire la cultura d’impresa della sua azienda: “Oggi so cosa significa modulare profitto e dono, so quanto vale riconoscere la bellezza del lavoro e produrre senza danno per niente e nessuno. La mia esperienza di vita mi ha insegnato il valore della custodia di quanto abbiamo ereditato. Ho capito che quanto ci arriva dal passato non è un peso, ma un paio d’ali che sostiene il futuro luminoso che ci aspetta”. Da un lato lo sguardo ai pensatori del passato, dall’altro quello rivolto all’oggi e al domani. Il tutto, accompagnato dal sorriso con cui si approccia a chi lo ascolta.
Disclosure
Noi abbiamo Brunello Cuccinelli (BC.MI) nel nostro portafoglio Italian Job con un ottica di medio/lungo periodo.

